Ai presidenti delle regioni

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Nella certnicola pirinaezza che il livello nazionale sia difficilmente recuperabile (purtroppo).

Se fosse possibile averli davanti, tutti, senza essere interrotto, sicuro d’essere ascoltato, con la certezza d’aver risposte (nella loro consapevolezza che in giro c’è gente che non può essere coglionata, come il sottoscritto e come tanti altri), forse (e sottolineo forse) mi piacerebbe proporre una discussione sui seguenti temi:
1) qual è la sua visione per la sua terra?
2) lo sa che nel diritto italiano non esiste una norma che vieta il licenziamento dei dipendenti pubblici?
2 bis) lo sanno i suoi dipendenti pubblici che lo stipendio matura dopo aver svolto tutto il monte ore mensile e non direttamente quando vengono assunti?
2 ter) lo sa che oltre le agenzie pubbliche (di dubbia funzionalità) esiste un mercato che può evadere ogni necessità sua e dei suoi assessori?
3) conosce il significato della parola rinnovamento?
4) conosce il senso di un piano strategico?
5) lo sa che non è più credibile la scusa “ma la macchina amministrativa mi blocca ogni cosa”?
6) sa che cosa significa competitività territoriale e quali sono le azioni da mettere in campo per stimolarla ed aiutarla?
7) si è accorto che nell’arco dei primi 24 mesi del suo mandato c’è il vuoto spinto?
8) lo sa che in politica comunicazione non è forma ma sostanza?
9) lo sa che le questioni dei pesi politici nelle decisioni e nelle scelte all’elettorato non interessano?
10) si è accorto che da diversi anni l’elettorato è ridotto ai pochissimi che stanno smettendo di avere attaccamento alla maglia?
10bis) lo sa che moltissime aziende hanno chiuso senza possibilità di rinascita e che la stragrande maggioranza della popolazione non ha di che dar da mangiare ai figli?
10ter) lo sa che esiste un mondo nuovo di aziende nuove che fanno cose nuove e che hanno rilevanza su scala globale che possono essere valorizzate e su cui si può far sistema?
11) lo sa che i cittadini non hanno paura delle riforme vere e che se sbaglia può chiedere scusa e dimettersi?
11bis) lo sa che le riforme vere e coraggiose (quelle che esistono e che servono) si possono fare e che ce ne sarebbe bisogno?
11ter) lo sa che è indispensabile investire in innovazione con politiche pubbliche di medio lungo periodo?
12) si è accorto che esiste un mondo al di fuori del palazzo e che va ad una velocità e su contenuti che lei ignora e che la prescinde?
13) se ha risposto a tutte le domande precedenti (cosa di cui dubito) e non ha fatto nulla o non sa come rispondere in maniera plausibile, cosa ci fa ancora seduto davanti a me col titolo di presidente?
Nella speranza d’aver risposte e d’essere smentito in questa fase di personale scetticismo,
buon vento a tutti,
Nicola
ps1 -> Quando dico che sono stufo e che voglio prendere la residenza a Bastia, un nano secondo dopo penso con più forza ancora “ma perchè sono io a dovermene andare?”
ps2 -> Vorrei che fosse vivo Faber per sentire la sua opinione, mi manca.
ps3 -> Avrei altre 10k domande e vorrei che chi come me si impegna spassionatamente nei processi di innovazione sociale riuscisse ad aggregarsi di più e più spesso

 

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