Sardegna2050 compie 3 anni

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sardegna2050-lavagna_fbDiceva il poeta Mark Strand “il futuro non è più quello di una volta”.  Ecco perché è necessario un associazionismo che guardi al futuro con intelligenza, che rompa le monotonie, che liberi il pieno potenziale delle persone.

Ed ecco perché il primo sabato di febbraio del 2013, con Gianfranco Fancello e Nicola Pirina, padri fondatori del progetto, altri 88 visionari, hanno dato vita a Sardegna2050, l’Associazione ispirata a logiche no-profit, che il futuro ce l’ha nel nome e soprattutto nel DNA.

Sardegna 2050 è oggi una rete di professionisti, imprenditori, pubblici dipendenti, manager, insegnanti, docenti universitari, amministratori e di molte altre categorie della società civile, che hanno deciso di impegnarsi in prima persona per avere un ruolo attivo nel futuro della Sardegna.

 

È soprattutto un network di esperienze, di saperi, di diversità, una “think and action tank” che ha come fattore comune la costante ricerca dell’approfondimento dei processi economici e sociali per capire i processi di trasformazione della società.

Oggi Sardegna2050  ha piani non-segreti e non-complessi per avvicinarsi al futuro, annusarlo, provare a misurarlo per cercare di renderlo meno incerto e ostile: nessun progetto epocale, nessuna rivoluzione totalizzante, nessuna promessa irrealizzabile e nessuna aspettativa irraggiungibile.

Solo obiettivi vicini, concreti, misurabili  e raggiungibili, sempre con uno sguardo  attento ad osservare cosa c’è oltre l’orizzonte conosciuto, nella ricerca della prospettiva quasi impossibile di provare a collocarsi, simultaneamente, nel presente e nel futuro.

“Non fateci sognare. Svegliateci”, fa dire Altan ai suoi personaggi.

Sardegna2050 prova a suonare la sveglia sociale, mira a creare legami, rafforzare relazioni deboli, sintetizzare contenuti e produrre iniziative innovative e socialmente utili.

Sardegna2050 funziona solo se “funzionano” i suoi soci, i suoi neuroni sociali. Se interagiscono, se riescono a ritagliare spazi alla vita privata e lavorativa per regalarli all’associazione rendendosi responsabili dei risultati e del successo della squadra.

Infatti, parafrasando Gaber, “associazione è partecipazione”. E divertimento.

Funziona se i soci si divertono nel fare le cose: la fatica si sopporta meglio quando si sta bene insieme. Il divertimento è un energizzante naturale.

 

Sardegna2050 nasce per catalizzare energie, per condividere aspettative,  impegno, entusiasmo, volontà di cambiamento e orientamento verso il miglioramento continuo.

Vivacità intellettuali che hanno scelto di vivere insieme momenti di analisi, di critica, di proposta e di innovazione per provare a decodificare le politiche ed i processi culturali e sociali che governano i territori.

E’ da Ottana – emblema baricentrico della nostra convergenza di forze –  che prende forma il Manifesto di Sardegna 2050, vera e propria dichiarazione di intenti sui percorsi della nostra Sardegna del Futuro.

Sardegna2050 nasce per essere capillare e collegare tutti i territori della Sardegna raccordandoli al mondo della macchina amministrativa pubblica per contribuire alla creazione di visioni comuni, ragionate e prospettiche sul futuro prossimo.

 

Un sistema di idee e persone che promuove un ambiente vivo e fertile, dove è facile riconoscersi perché è un movimento aperto ed inclusivo, un reale work in progress.

 

Una equipe assertiva che sostiene come non sia vero che in Sardegna nulla cambi, perché invece tutto cambia e possiamo essere noi il meccanismo ed il processo del cambiamento.

 

Un laboratorio che valorizza l’innovazione che vuole essere artefice e protagonista attivo e responsabile di tutti i processi sociali ed economici di miglioramento continuo che hanno ricaduta nella vita concreta di tutti i giorni. Da qui al 2050 e oltre.

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