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Lettera aperta a chi ha cuore il futuro della Sardegna

Cagliari, 11 febbraio 2024

Cotidie, la soglia del cambiamento rappresenta per molti il Punto Nemo della nostra esistenza collettiva, il luogo più inaccessibile sulla Terra. Questo spazio nell’oceano simboleggia per me le sfide percepite come insormontabili, le distanze vissute come incolmabili tra questo presente ed un futuro diverso, che più desideriamo. Però è stato raggiunto, così come una meraviglia come lo Scoglio di Keith nel Banco di Skerki.

A nostro modo dobbiamo avere il coraggio di diventare esploratori.

Dobbiamo navigare verso il cambiamento perché ne abbiamo l’opportunità ed oggi direi il dovere.

Dobbiamo scoprire la Sardegna delle nuove generazioni.

Il Punto Nemo rappresenta la percezione comune del cambiamento come qualcosa di distante, difficile da raggiungere e, a volte, persino impossibile.

Questa è rassegnazione, dove le forze dell’inerzia e dello status quo sembrano insuperabili.

Ma esistono ancora isole remote e scogliere sottomarine ricche di vita e di mistero.

Come lo Scoglio di Keith, luogo unico, piccolo punto ricco di biodiversità e bellezza. All’interno delle nostre società esistono potenziali inesplorati, iniziative comunitarie, progetti innovativi e movimenti sociali che, sebbene possano sembrare insignificanti nell’ampio schema delle cose, rappresentano i semi del cambiamento e della speranza.

Osiamo, allora. Spingiamoci oltre, scopriamo la nostra Atlantide personale.

E’ chiara la visione rivoluzionaria di ciò che la nostra società potrebbe diventare.

La Sardegna delle nuove generazioni non è un miraggio, ma una possibilità concreta, se solo scegliamo di cercarla, di volerla.

Cambiare è possibile.

Non solo è possibile, ma è un dovere che abbiamo verso le nuove generazioni.

È tempo di navigare consapevolmente riconoscendo che ogni piccolo scoglio di può portare a scoperte rivoluzionarie.

La nostra bussola? L’impegno collettivo verso un futuro più giusto.

La sfida è grande, ma la storia umana è costellata di esplorazioni che hanno trasformato l’ignoto in familiare, il remoto in accessibile.

La Sardegna delle nuove generazioni può essere la nostra Atlantide, un luogo di meraviglie riscoperte e potenziali realizzati, se solo abbiamo il coraggio di cercarlo.

Cambiare si può, e cambiare si deve, per l’eredità delle nuove generazioni e per il futuro del nostro pianeta.

 

Con amore, Vostro Nicola

ps -> con un ringraziamento a Gianluca Manca che mi ha fatto navigare idealmente questi posti, raccontandomeli, a pranzo.

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