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A nessuno deleghe in bianco

Cagliari, 15 marzo 2024

 

A nessuno deleghe in bianco.

È nei fatti che si vedono le virtù.

È nella trasparenza che si conferma il consenso.

 

Il teatro della politica, comparse o sedicenti attori principali, non mi ha mai appassionato. Anzi.

Sono convinto che sia uno degli elementi che ha portato le persone ad astenersi dal voto ed a non partecipare alla vita politica nei partiti e nelle associazioni che, direttamente o indirettamente, si occupavano e si occupano di politica.

Il fatto di aver contribuito, come tantissimi altri, ad una campagna elettorale per le elezioni del governo regionale, non vuol dire che si sia consegnato un mandato in bianco.

Quando si è fatto il lavoro, a partire da luglio del 2023 per arrivare al febbraio del 2024, si è sempre parlato, come si è fatto per la scelta della candidata e per il programma, di un percorso collaborativo, partecipativo, paritario e collettivo, dove tutti quanti, ciascuno col proprio, poteva contribuire alla creazione di un consenso territoriale collettivo e alla produzione di un’onda d’urto mediatica che stimolasse la più ampia partecipazione possibile.

Poi ci sono state le elezioni.

Abbiamo vinto senza primus inter pares. Abbiamo vinto in paris.

Ogni lezione comporta che raccogliere consenso collettivamente porti beneficio a tutta la coalizione. Questo sì che ha reso forte il campo largo che ha vinto.

Siamo stati in grado di dare vita ad un vero e proprio movimento d’opinione. Insieme.

Quello che si è creato in Sardegna nel 2024 rappresenta un unicum per il percorso che è stato svolto e per il risultato che è stato ottenuto. Si è cercato, contribuendo a questo percorso del tutto inedito e sperimentale, grazie alla partecipazione di tutte le novità che erano in campo, di produrre un risultato che è forse completamente nuovo inedito e che è realmente forse speranza di cambiamento. 

Nessuno, però, nel concorrere a questo percorso, ha mai immaginato di dare deleghe in bianco a nessuno. 

Ora è il momento di passare dalle parole ai fatti. 

Ora è il momento di vedere che cosa diventano le trattative politiche in composizione del governo, degli enti strumentali e delle società, dei gabinetti e delle altre espressioni di governo e degli enti minori. 

Ora è il momento di capire di che pasta è fatta la coalizione che in molti della società civile hanno deciso di contribuire ad eleggere. 

Ora è il momento di capire la vera qualità delle persone che sono state sostenute.

Ora è il momento di capire qual è la vera qualità delle risorse che sono in campo.

Ora è il momento di capire qual è lo spessore della classe dirigente che ha condotto questa campagna elettorale. 

Attendo fiducioso.

 

Un sorriso, affezionatamente Vostro Nicola

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