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Camilleri ed il colibrì.

Cagliari, 18 settembre 2024

 

Camilleri ed il colibrì.

Mi sono imbattuto in un video dello scrittore Camilleri che raccontava un proverbio (?) senegalese. La storia parla di una foresta che va in fiamme e tutti gli animali scappano, per ultimo il leone che, essendo il re per ultimo deve andare. Quando il leone non ce la fa più e scappa dalle fiamme vede un piccolo colibrì, con una goccia d’acqua sul petto, che invece corre verso il fuoco e gli chiede perché: non scappi?

Il colibrì risponde: perchè devo fare la mia parte!

La storia raccontata (con grande efficacia) da Camilleri sulla leggenda africana del colibrì e dell’incendio nella foresta è un potente richiamo al senso di responsabilità individuale e al coraggio di affrontare le sfide, anche quando sembrano insormontabili.

Questo racconto, pur nella sua semplicità, veicola un messaggio di grande profondità.

La goccia d’acqua del colibrì rappresenta l’impegno personale e il senso del dovere verso il bene comune, anche quando l’azione individuale sembra piccola e insignificante rispetto alla vastità del problema.

È un invito a non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà e a non sottovalutare l’importanza del contributo personale.

Ogni piccolo gesto, se moltiplicato per tanti, può fare la differenza.

In un contesto sociale e politico dove spesso prevale l’apatia e la sfiducia, la storia del colibrì ci ricorda che il cambiamento è possibile solo se ciascuno di noi si impegna a fare la propria parte.

È un appello alla responsabilità civica e al senso di comunità, fondamentali per la tenuta e il miglioramento della società.

Come il colibrì che, nonostante le risate degli altri animali, continua instancabilmente il suo lavoro, anche noi dobbiamo persistere nelle nostre azioni positive, credendo nel potere del nostro contributo.

Il colibrì simboleggia anche la resilienza e la capacità di affrontare le avversità con coraggio e determinazione.

La storia ci insegna che, nonostante le difficoltà, non dobbiamo mai rinunciare a fare ciò che è giusto.

Come il colibrì, dobbiamo avere il coraggio di agire, anche quando il nostro contributo sembra una goccia nel mare.

Perché è proprio dall’insieme di tante piccole azioni che può nascere un grande cambiamento.

 

Vostro colibrì, Nicola

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