Cagliari, 20 febbraio 2024
Disuguaglianze sanitarie.
Uno sguardo preoccupato sul sistema di assistenza.
La salute è un diritto fondamentale.
Ma l’ultima analisi sulla situazione sanitaria in Italia rivela una realtà allarmante.
Oltre la metà delle regioni italiane sta fallendo nel garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), con una preoccupante disparità tra nord e sud.
Secondo i dati preliminari del 2022 del Ministero della Salute, solo 9 delle 21 regioni italiane riescono a garantire i LEA. Il Veneto si posiziona in cima alla lista per l’eccellenza nell’erogazione dei servizi sanitari, seguito da Emilia Romagna e Toscana. Queste regioni sono esempi di efficienza nonostante la carenza di personale medico.
La Sardegna, tanto per cambiare, emerge come uno dei casi più preoccupanti.
La regione mostra carenze significative in due delle tre aree principali: prevenzione e assistenza territoriale. Questo solleva interrogativi seri sulla qualità e l’accessibilità delle cure sanitarie per i cittadini sardi.
Le performance delle regioni vengono misurate attraverso una serie di indicatori in tre macro-categorie. Questi includono la capacità di fornire servizi di prevenzione, cure sul territorio e assistenza ospedaliera. Il mancato raggiungimento dei valori soglia in uno o più di questi settori segnala gravi lacune nel sistema sanitario regionale.
Le disparità tra le regioni sono motivo di grande preoccupazione.
I dati evidenziano una realtà inquietante del sistema sanitario sardo, con crescenti disuguaglianze territoriali. La situazione richiede una riflessione approfondita e interventi mirati, garantire l’accesso universale e di qualità alle cure sanitarie è una priorità che la Sardegna non può permettersi di ignorare.
La salute è un diritto di tutti. In ogni angolo della regione.
Ce la possiamo fare. È il momento del NOI. Non sprechiamo il voto.
C’è una sola coalizione di centro sinistra.
Quella interpretata da Alessandra Todde insieme ai partiti della coalizione che rappresenta.
Con fiducia, Vostro Nicola



