Cagliari, 14 febbraio 2024
Facciamo chiarezza sulle urgenze.
Un appello accorato da chi, quotidianamente, assiste i propri familiari.
Faccio l’ingegnere da circa trent’anni occupandomi da sempre di urbanistica, edilizia, paesaggio e, ultimamente, anche di rinnovabili.
Sono sconcertato del tempo che i candidati, anche alla presidenza, utilizzano per parlare di energia, urbanistica, paesaggio e ambiente, quando i temi che dovrebbero essere affrontati sono sanità, sanità e sanità. Punto.
E mi chiedo che cosa se ne faranno i nostri figli dell’energia (gas, metano o rinnovabili) e di un paesaggio attentamente tutelato se non si potranno curare?
Cosa se ne faranno di un ambiente preservato e di un territorio ottimamente pianificato se non potranno viverci perché la loro aspettativa di vita sarà ridotta al lumicino?
O, se ne avranno la possibilità economica, dovranno lasciare la nostra terra alla ricerca delle strutture che li possano assistere?
Per non parlare delle persone anziane che possono sperare solo di non ammalarsi o di quelle piu’ giovani di avere la possibilità economica di andare a curarsi nel privato.
Una società a cui non viene garantito il diritto alla salute è una società destinata a morire … si a morire, nel vero senso della parola.
Finire sotto terra.
E a quel punto i sopravvissuti potranno solo scrivere una nuova antologia di Spoon River, che racconterà di tutti gli sforzi fatti per difendere la nostra bella Sardegna di cui però nessuno potrà godere e che nessuno potrà continuare a preservare.
Con tutta la grinta di cui voglio essere capace.
Vostro affezionato, Francesco



