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Gattini e giaguari.

Cagliari, 2 maggio 2024

 

Gattini e giaguari.

 

In un’analisi del panorama politico contemporaneo, emerge una dicotomia affascinante e al contempo inquietante, quella dei gattini che di notte diventano giaguari. Questa metafora, utilizzata spesso per descrivere il doppio volto di chi opera nella sfera pubblica, cattura un aspetto cruciale della natura umana e della vita politica, la dualità tra l’apparenza diurna, docile e innocua, e un’essenza notturna, feroce e instancabile.

L’osservazione che “di giorno sono gattini ma di notte diventano giaguari” allude a una trasformazione che molti individui subiscono quando cala il sipario dell’ufficialità. Di giorno, nelle vesti di politici, funzionari o cittadini comuni, mostrano un comportamento conforme, spesso timoroso e conservatore. Ma è nella notte, nell’anonimato e nel silenzio, che emergono le vere passioni, gli slanci rivoluzionari, le ambizioni più audaci.

Questa metamorfosi non è soltanto simbolica ma riflette una realtà più profonda: in una società che valorizza la conformità, la vera essenza di una persona o di un gruppo spesso rimane nascosta.

 

Emerge quindi una questione fondamentale: è giusto che solo coloro che hanno concluso le proprie carriere professionali o che si dedicano a tempo pieno alla politica possano influenzare il corso degli eventi?

La risposta è un netto no.

La società libera, per definizione, deve essere un luogo di espressione per tutti, indipendentemente dallo stato o dalla professione.

La forza dei “gattini”, ossia quella vasta maggioranza che di giorno si conforma alle attese ma che di notte si sente “giaguaro”, non può e non deve essere sottovalutata.

È proprio questa forza repressa, questo desiderio di affermazione e cambiamento, che può trasformarsi in un potente motore di rinnovamento sociale e politico.

Come osservava un pensatore, anche le formiche, nel loro piccolo, si incazzano, sottolineando come anche gli attori apparentemente più insignificanti possano giocare ruoli decisivi quando le circostanze lo richiedono.

 

Non dobbiamo temere la trasformazione dei gattini in giaguari. Al contrario, dobbiamo comprendere e canalizzare questa energia in maniera costruttiva. La politica non dovrebbe essere appannaggio esclusivo di chi ne fa una professione, ma dovrebbe essere un campo aperto a tutti coloro che, indipendentemente dal loro ruolo quotidiano, sentono la necessità di contribuire attivamente al bene comune.

La sfida è garantire che questa trasformazione avvenga in un contesto di rispetto, legalità e trasparenza, evitando che l’energia dei “giaguari notturni” si traduca in azioni d’abbandono o peggio antisociali.

 

In ultima analisi, la vitalità di una democrazia si misura proprio dalla capacità di ascoltare e integrare le voci di tutti i suoi cittadini, gattini di giorno e giaguari di notte. Solo così la società può sperare di essere veramente libera e giusta, permettendo a ciascuno di esprimere la propria natura multiforme senza temere ripercussioni o marginalizzazione.

 

Miao, Nicola

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