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I campioni dell’austerity fiscale. La classifica dei redditi delle partite IVA.

In una recente edizione straordinaria, Il Sole 24 Ore ha pubblicato una classifica che mette in luce i redditi dichiarati dalle partite IVA in Italia. Mettendo in evidenza, soprattutto, la differenza tra i redditi dichiarati tra coloro che hanno ottenuto un buon voto (otto) dall’Agenzia delle Entrate e coloro che nella stessa categoria sono sotto attenzione, cari lettori, non stiamo parlando di cifre da capogiro.

Al contrario, sembra che l’umiltà sia la nuova tendenza tra imprenditori e professionisti italiani.

La classifica rivela che molti italiani hanno abbracciato un nuovo stile di vita, caratterizzato da un’insospettabile modestia economica. In un’epoca di yacht e jet privati, questi eroi dell’economia hanno scelto di vivere una vita all’insegna dell’austerità, dichiarando redditi che farebbero impallidire persino un monaco francescano.

Ma non tutto è come sembra.

Alcuni sospettano che questa sconcertante modestia non sia altro che un abile trucco per evitare il fisco.

Chi l’avrebbe mai detto?

Se dovessimo fare delle proposte innovative, con lo stesso spirito ironico con cui si fanno le dichiarazioni dei redditi, per affrontare l’evasione fiscale in Italia proporremmo come segue.

  1. La lotteria del fisco: per ogni 100 euro di tasse pagate, si riceve un biglietto per partecipare a una lotteria nazionale. Il premio? Una cena con il Ministro dell’Economia. Chi non vorrebbe?
  2. Reality show “L’Evasore”: una serie televisiva dove i partecipanti sono imprenditori sospettati di evasione fiscale. Ogni settimana, uno di loro viene “additato” in diretta TV. Intrattenimento e giustizia fiscale, tutto in uno!
  3. App “Dove sono i miei soldi?”: una app che mostra in tempo reale come vengono spesi i soldi delle tasse. Così, la prossima volta che qualcuno pensa di evadere, si ricorderà del nuovo parco giochi finanziato con le sue tasse.

Mentre ci godiamo questa divertente classifica, non dimentichiamo che dietro ogni numero c’è una storia. E, a volte, quella storia potrebbe essere scritta meglio da un romanziere che da un commercialista.

Ma visto che l’argomento è tutt’altro che ironico, ecco alcune proposte serie per combattere l’evasione fiscale in Italia:

  1. Rafforzamento dell’Agenzia delle Entrate: investire maggiormente nell’Agenzia delle Entrate per migliorare le capacità di indagine e di controllo, utilizzando tecnologie avanzate per l’analisi dei dati e il rilevamento delle anomalie. Con l’avvento dell’Intelligenza artificiale forse si potrebbe finalmente raggiungere il tanto agognato intreccio delle banche dati della PPAA.
  2. Collaborazione internazionale: potenziare la collaborazione con le autorità fiscali internazionali per scambiarsi informazioni e tracciare i flussi finanziari transfrontalieri, contrastando così l’evasione fiscale e l’elusione fiscale internazionale.
  3. Incentivi per la digitalizzazione: promuovere l’adozione di sistemi di pagamento elettronici e la digitalizzazione delle transazioni commerciali per ridurre le opportunità di evasione fiscale legate ai pagamenti in contanti accettato solo se accompagnato dal sistema della tessera sanitaria
  4. Semplificazione del sistema fiscale: riformare il sistema fiscale per renderlo più semplice, trasparente e comprensibile, riducendo così sia le possibilità di eludere il sistema sia il carico amministrativo per contribuenti e imprese.
  5. Educazione fiscale: implementare programmi di educazione fiscale nelle scuole e nelle università per promuovere la consapevolezza sull’importanza del pagamento delle tasse e sulle conseguenze dell’evasione fiscale.

Queste proposte mirano a creare un ambiente in cui l’evasione fiscale diventa sempre più difficile e meno attraente, garantendo al contempo che il sistema fiscale sia equo e efficiente per tutti.

 

Un caro saluto dal Vostro affezionatissimo Mario Pingerna

PS: e se provassimo a far sparire banconote e monete ed usassimo solo valuta digitale il quadro migliorerebbe?

 

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