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Il 2024 cambierà gli anni successivi?

Cagliari, 12 febbraio 2024

 

Il 2024 cambierà gli anni successivi?

Nel 2024 ci saranno alcuni accadimenti dirimenti per il nostro futuro, fatti cioè che possono influire, in un modo o nell’altro, sulle macro tensioni globali.

Il 2024 si prospetta come un anno di svolta che potrebbe tracciare il percorso per i decenni a venire. Con una serie di eventi rilevanti, dalla politica alla tecnologia, dall’ambiente all’economia, ogni aspetto ha il potenziale per incidere profondamente sul futuro a medio e lungo termine. Esploriamo perché questi eventi sono di cruciale importanza e come potrebbero influenzare il corso degli anni successivi ben oltre il 2030.

In primo luogo, le elezioni regionali in Sardegna e in molti comuni dell’isola, comprese città chiave come Cagliari e Sassari, rappresentano un momento cruciale per il governo locale e la politica interna. Parallelamente, le elezioni europee del 2024 sono un altro evento cardine che definirà il futuro dell’Unione Europea. La composizione del Parlamento Europeo e la leadership della Commissione potrebbero cambiare l’approccio dell’UE a sfide globali come il cambiamento climatico, le tensioni internazionali e la regolamentazione tecnologica.

A livello globale, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, in Finlandia, Russia, Taiwan e Corea del Sud, insieme alle elezioni in oltre 70 paesi che coinvolgono 4,2 miliardi di persone, hanno il potenziale per riorientare le alleanze internazionali, i bilanci di potere e le politiche estere. Il risultato di queste elezioni potrebbe avere un impatto significativo sulle relazioni internazionali, sulla sicurezza globale e sulle strategie di sviluppo economico.

L’evoluzione dei conflitti in Palestina e Ucraina e la posizione della Cina a capo dei Brics +6 potrebbero riformulare le dinamiche geopolitiche globali. Queste situazioni influenzano direttamente la stabilità regionale, le vie commerciali e le strategie di sicurezza delle nazioni coinvolte e dei loro alleati.

La transizione verso l’energia verde e la competizione per risorse naturali come litio, rame e nichel, sono fondamentali per il futuro dell’energia sostenibile e delle tecnologie pulite. Questi fattori determineranno non solo la direzione dell’innovazione tecnologica ma anche la geopolitica delle risorse, con implicazioni a lungo termine per la crescita economica e la sostenibilità ambientale.

Inoltre, l’intelligenza artificiale sta già trasformando le abitudini dei consumatori e le strutture produttive. Il suo ulteriore sviluppo e adozione influenzeranno l’occupazione, l’educazione, la privacy e la sicurezza, sollevando questioni etiche e regolamentari significative.

L’instabilità economica, caratterizzata da inflazione e alti tassi di interesse, le crescenti tensioni ideologiche e religiose, rappresentano sfide persistenti che richiedono risposte politiche e sociali innovative.

Infine, il deterioramento dello stato del clima e dell’ambiente richiede un’azione immediata e coordinata a livello globale. Le decisioni prese nel 2024 e negli anni immediatamente successivi potrebbero essere decisive nel determinare se e come l’umanità affronterà con successo la crisi climatica.

Che ne dite? Un 2024 degno di nota?

Le decisioni politiche sono e saranno il cardine globale.

La Sardegna, nonostante la sua dimensione geograficamente limitata e la posizione periferica rispetto ai centri di potere europei, non è affatto estranea agli eventi e alle dinamiche globali menzionati. Anzi, la regione si trova in una posizione unica che le permette di giocare un ruolo nello scenario mondiale, affrontando le sfide e cogliendo le opportunità che emergono dai cambiamenti globali. La Sardegna è una briciola che gioca una partita globale e come tale, deve navigare con attenzione e strategia in un mondo interconnesso. L’isola ha il potenziale per diventare un laboratorio di innovazione a tutto tondo. Ha le carte per giocarsi partite di primissimo piano.

La Sardegna però non può permettersi di correre una gara a sé stante.

L’isola deve trovare il proprio ritmo e il proprio posto in un contesto globale in rapida evoluzione, affrontando con determinazione le sfide e sfruttando strategicamente le opportunità. Solo attraverso un impegno attivo e una visione aperta al mondo, la Sardegna potrà assicurarsi un futuro prospero, sostenibile e integrato nel tessuto delle dinamiche globali, senza soccombere o essere soggetta ad altri.

Per affrontare le sfide del presente e del futuro, per non soccombere e per non essere sudditi in una partita globale, la Sardegna ha bisogno di una trasformazione profonda e di un impegno collettivo. Una classe dirigente all’altezza, imprese innovative e competitive, intellettuali illuminati e politici lungimiranti sono essenziali per guidare l’isola verso un futuro di successo e autonomia.

Solo attraverso una classe dirigente competente, imprese dinamiche, intellettuali propositivi e politici responsabili, l’isola potrà eliminare i suoi difetti principali e sfruttare appieno le sue potenzialità. È un percorso che richiede coraggio, innovazione e un impegno collettivo, ma che porterà la Sardegna a trovare il proprio posto nel mondo, forte della sua identità e aperta alle opportunità del futuro.

Un sorriso, Vostro affezionatissimo Nicola

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