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Il nostro Presidente ha qualcosa da dirci

Cagliari, 14 luglio 2023

Ciao a Tutt*,

benvenuti al 2° appuntamento del ciclo di eventi ideato, organizzato e condotto da Sardegna 2050, onlus no profit che da oltre 10 anni porta avanti nell’isola e non solo concreti progetti di animazione culturale e soprattutto politica.

Sono Nicola Pirina, sono un imprenditore dell’industria dell’innovazione ed appassionato di politiche pubbliche per l’innovazione, sono uno dei fondatori di Sardegna 2050 che oggi presiedo.

Già nel 2013 abbiamo costruito un percorso corale ed aperto dove decine di persone in tutti i territori della Sardegna hanno costruito un programma di governo che poi è stato messo open source a disposizione di chi voleva raccogliere gli spunti della società civile.

Il primo appuntamento del 2023 è stato a Milis a maggio, momento in cui abbiamo invitato chi, come noi, parte politica e società civile, ha deciso come in passato di impegnarsi a favore ed insieme alle forze progressiste, democratiche, autonomiste, indipendentiste di sinistra, socialiste, europeiste, civiche, che in maniera solidale e coesa, avessero voglia di esprimersi in un percorso che ci porterà a candidare i migliori interpreti e leader che insieme a noi avranno costruito un programma serio, attuabile, lungimirante e di rottura.

Abbiamo nel mentre costruito un gruppo di coordinamento ed abbiamo già lavorato sui pilastri programmatici su cui già da oggi ci apriamo al confronto.

Per questo ci inorgoglisce vedere oggi presenti tutti i rappresentanti delle realtà che con noi percorrono questa strada così come esponenti delle forze politiche che già abbiamo incontrato al tavolo di coalizione del 7 luglio us.

Ci impegniamo, come in passato, ma con metodo nuovo, con nuove logiche e con nuove persone.

Inutile spiegare le cose nuove con gli schemi vecchi.

Senza voler per forza seguire le velocità di questo pazzo mondo, dobbiamo sforzarci di essere più contemporanei e, permettetemi, più lungimiranti.

Dobbiamo fare come società civile quello che le rappresentanze di interessi non riescono più a fare: dialogare con le persone.

Non siamo gente che porta il vino e beve acqua e soprattutto non siamo abituati a friggere con l’acqua.

Il muscolo della fiducia va allenato con costanza. Anche in passato ci sono stati nei partiti nei movimenti e nelle associazioni cattivi maestri, pessimi capitani e mediocri attori, per essere cortesi.

Nessun ambiente è totalmente sterile ma, allenando la fiducia reciproca, rispettandoci e mettendo al centro gli interessi ed il benessere delle persone, supereremo le diversità che è impossibile eliminare, perché siamo diversi, ciascuno come il Padre Eterno l’ha fatto.

La parte migliore dei partiti senza la società civile non va da nessuna parte e viceversa. Questo vale per il programma come per la composizione delle liste e per la scelta delle leadership.

La Sardegna ed i sardi hanno un grande valore e vivono una geografia umana e socio economica che la rendono unica.

Per questo contano.

Non accetteremo, come società civile, imposizioni dalle segreterie nazionali e regionali, rigetteremo contenuti che non riguardano le priorità dei Sardi: riforma della Regione, sanità, trasporti, istruzione, livelli di assistenza territoriale e ribaltamento delle sorti delle zone interne.

Abbiamo oramai abbastanza esperienza, competenze tecniche e politiche da non voler più accettare l’ineluttabilità delle cose e degli eventi, tutto cambia perché tutto si deve evolvere quando necessario ed opportuno.

La Sardegna non può mancare la stagione del cambiamento di cui ha necessità, soprattutto in questi anni di assurda abbondanza di risorse.

Amministrazione, ambiente, sanità, istruzione, trasporti, zone interne, assistenza alle persone, almeno, non soggiacciono a nessun conto economico perché le persone vengono prima di tutto.

È per questo che si fa Politica, per mettere in campo le migliori persone e le migliori idee per trasformare la nostra isola nel più bel posto del mondo in cui vivere, in un posto in cui l’energia e le tasse non sono un problema, in un luogo in cui la burocrazia aiuta lo sviluppo, le imprese e gli imprenditori, un insieme di territori che in maniera armonica valorizzano e curano il grande patrimonio ambientale che ci dà da mangiare, e così via.

Adesso avrò l’onore di coordinare la presentazione delle 4 storie che i senatori di Sardegna 2050 ci proporranno e che hanno lo scopo di iniziare i lavori programmatici a favore del tavolo di colazione. Sarà poi un piacere moderare il dibattito cui vorrete contribuire.

Nuovamente benvenuti e buon lavoro a Tutt*.

Non abbiamo molto tempo, febbraio 2024 è alle porte. Dobbiamo essere concreti e dimostrare coi fatti che abbiamo una visione in cui si può credere.

In fondo, noi siamo quello che facciamo.

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