Il rasoio.

Cagliari, 9 maggio 2024

 

Il rasoio.

 

La terza legge di Occam, meglio conosciuta come la “navaja di Occam” o il principio di parsimonia, è un metodo epistemologico che guida il ragionamento e la soluzione di problemi prediligendo le spiegazioni più semplici. Sebbene non esistano formalmente “tre leggi” di Occam, il principio è spesso sintetizzato nella massima “entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem”, che significa “non si devono moltiplicare le entità oltre la necessità”. Questo principio ha avuto un impatto significativo su vari campi del sapere, dalla filosofia alla scienza, dalla politica alla medicina.

 

Nel contesto filosofico, William di Occam, frate francescano e logico del XIV secolo, formulò questo principio per argomentare contro le complesse speculazioni teologiche del suo tempo. Occam sosteneva che in assenza di certezza, la spiegazione più semplice tende ad essere la migliore. Il suo approccio era radicato in una visione scettica dell’abilità umana di conoscere la verità assoluta, spingendo quindi verso una forma di umiltà intellettuale.

 

Scientificamente, il principio di Occam è spesso applicato per scegliere tra teorie concorrenti. I ricercatori, di fronte a diversi modelli che possono spiegare un fenomeno, sono inclini a selezionare quello che offre la spiegazione più diretta e che richiede il minor numero di ipotesi non provate. Questa pratica non solo aiuta a mantenere la chiarezza e l’efficienza nella ricerca scientifica, ma funge anche da criterio per guidare la sperimentazione e la teoria.

 

In politica, il principio può essere utilizzato per analizzare le politiche pubbliche e le decisioni governative. Quando si confrontano diverse politiche, quella con meno complicazioni, meno passaggi burocratici e minori costi nascosti è spesso preferita, perché si presume sia meno suscettibile a errori di implementazione e più facile da monitorare e valutare. Inoltre, la trasparenza e la semplicità possono aumentare la fiducia pubblica e l’efficacia delle istituzioni.

 

Tuttavia, è importante riconoscere che il principio di Occam non è una “regola” in senso stretto, ma piuttosto una linea guida euristica. La realtà può essere intrinsecamente complessa e ci sono casi in cui le spiegazioni più semplici non sono adeguatamente accurate o veritiere. La sfida sta nel bilanciare la semplicità e la complessità per arrivare a una comprensione che sia sia gestibile sia rappresentativa della realtà.

 

In conclusione, la “terza legge” di Occam, o meglio il principio di parsimonia, continua a essere un potente strumento nelle mani di chi cerca di disentagliare la complessità del mondo. Ci ricorda che, mentre l’intelletto umano tende a cercare schemi e significati, a volte la risposta più semplice è anche la più illuminante. Questo principio rimane rilevante non solo come strumento analitico ma come monito filosofico sulla natura del sapere e della scoperta.

 

Con parsimonia, Nicola

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