Il volo mancato.
L’isola zavorrata.
Immaginiamo la Sardegna come un Canadair pronto a decollare per spegnere gli incendi che la affliggono.
Questo velivolo, per adempiere al suo compito, deve caricarsi d’acqua da mari, laghi o dighe.
Una volta carico, necessita di spazio e manovre delicate per sollevarsi in volo, rischiando talvolta di fallire.
Allo stesso modo, la nostra isola, appesantita da zavorre cronicizzate, fatica a spiccare il volo verso un futuro prospero.
La gestione della Sardegna è spesso caratterizzata da scelte discutibili e mancanza di visione strategica.
Un esempio?
Le aree minerarie dismesse.
Nonostante gli ingenti fondi stanziati, le inefficienze hanno lasciato irrisolti i problemi ambientali e occupazionali del territorio.
Un’altra occasione?
La mancata valorizzazione del patrimonio storico-archeologico.
La gestione conflittuale ed i conflitti di competenze e interessi strategici hanno impedito una corretta valorizzazione di questi tesori, privando l’isola di importanti opportunità culturali ed economiche.
La società sarda non è esente da responsabilità.
Il bracconaggio, ad esempio.
Nonostante gli sforzi delle autorità e delle associazioni ambientaliste, questa pratica illegale persiste, alimentata da una cultura dell’illegalità e dell’indifferenza verso il patrimonio naturale.
Gli esempi sono in ogni ambito.
La mediocrità elevata a sistema.
La Sardegna, come un Canadair sovraccarico, fatica a decollare verso un futuro di sviluppo e benessere.
È necessario alleggerire le zavorre rappresentate da scelte politiche miopi, comportamenti sociali deleteri e una cultura della mediocrità.
Solo attraverso una presa di coscienza collettiva e un impegno concreto sarà possibile spiccare il volo e valorizzare le immense potenzialità della nostra isola.



