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IL VOTO UTILE

IL VOTO UTILE

Il 25 febbraio 2024 arriviamo finalmente alla scelta.

Da una parte la candidata Alessandra Todde per il Centro Sinistra dall’altra il candidato del centrodestra Paolo Truzzu.

Altri due candidati alla carica di Presidente sono Renato Soru e Lucia Chessa.

Il sistema elettorale fa eleggere Presidente chi riuscirà ad avere un voto in più rispetto agli altri senza la possibilità di ballottaggio.

Con il semplice premio di consolazione per il candidato Presidente che arriva secondo che entrerà in Consiglio Regionale.

Quindi ci troviamo in una sorta di sistema bipolare dove la scelta obbligata è votare Alessandra Todde per mandare a casa il centrodestra.

Lo stesso centrodestra ha anticipato questa scelta mandando a casa il Presidente uscente Solinas per sostituirlo con il sindaco di Cagliari.

Ebbene si, il centrodestra non ha voluto confermare il Presidente uscente che nei sondaggi risultava, tra i venti Presidenti, il Governatore meno amato dai propri cittadini con il Sindaco di Cagliari che risulta essere all’83^ posto tra le città capoluogo ( https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2023/07/10/cala-gradimento-amministratori-sardi-giu-truzzu-e-solinas_e77e355d-42f9-4a67-b536-d3f4a664c1e9.html).

Le coalizioni per potersi aggiudicare dei seggi in Consiglio devono prendere almeno il 10% e quindi un voto dato a quei candidati Presidenti che non hanno nessuna chance di vincere potrebbe essere un voto disperso e, in questo caso, un voto che aiuta il centrodestra.

Tutti si chiederanno, per primo Renato Soru, perché porto avanti questa scelta del voto utile?

Io rispondo con le parole dello stesso Soru in suo post del 3 febbraio 2014 in occasione delle regionali del 2014 che trovate al seguente indirizzo  https://www.facebook.com/renato.soru/posts/dopo-michela-murgia-oggi-anche-le-sue-candidate-romina-congera-ex-assessore-in-r/10152265672604973/

mi attaccano sui giornali poiché in alcuni incontri elettorali ho chiarito ai presenti che occorre non disperdere i voti dell’opposizione a Cappellacci. In tali occasioni ho sostenuto che un voto dato alla Murgia risulta come un voto dato a Cappellacci, poiché non servirà a scalzarlo dal Governo della Sardegna ma anzi contribuisce al suo tentativo di rimanere al potere per i prossimi cinque anni

E ancora

credo che per tutti noi l’obiettivo irrinunciabile sia interrompere l’esperienza di Cappellacci e della destra al governo della Regione. La Sardegna non merita e non sopporterebbe altri cinque anni di malgoverno come quelli appena trascorsi.

Tuttavia, il centrosinistra vince le elezioni se mantiene l’impegno, se non si divide.

Dividersi, rinunciando a migliorare le cose dall’interno, non è mai stata una buona risposta. Ancor più oggi. Dividersi può assecondare le aspettative di qualcuno ma raramente costruisce in maniera stabile, dividendosi e rimanendo soli si può andare più veloci ma solo uniti si può arrivare lontano.”

E altro ancora

A pochi giorni dal voto, e con la necessità di una motivazione immediata per chiedere il sostegno a Francesco Pigliaru, a quanti mi hanno sostenuto in passato e oggi per diversi motivi sono tentati dal voto alla Murgia, ho richiamato e continuo a richiamare la necessità del solo voto effettivamente utile a scongiurare il proseguo dell’esperienza Cappellacci, poiché altrimenti “la Sardegna continuerà a piangere” direbbe un noto pubblicitario”.

Chiudendo con l’appello al voto

Il vero confronto sarà tra Cappellacci e Pigliaru, e sottolineo agli elettori di centro sinistra e a quanti mi hanno sostenuto nel passato che un voto dato alla Murgia è comunque un voto sottratto alla responsabilità di mandare a casa Cappellacci.”

Non possiamo che condividere in pieno queste affermazioni del febbraio 2014 affermando che il vero confronto del 25 febbraio 2024 sarà tra la Todde e Truzzu e che un voto dato a Soru è comunque un voto sottratto alla responsabilità di mandare a casa il centrodestra.

Un caro saluto, Vostro affezionatissimo Mario Pingerna

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