Home 9 Lab Scuola e Cultura 9 La Differenza tra braccio teso e braccia tese

La Differenza tra braccio teso e braccia tese

Nel corso della storia, i simboli e i gesti hanno avuto un impatto profondo nella rappresentazione delle ideologie e delle emozioni umane. Due gesti, apparentemente simili ma fondamentalmente diversi nei loro significati, sono il “braccio teso” e le “braccia tese” rappresentano due mondi ideologicamente opposti: il primo è un segno di oppressione e intolleranza, mentre il secondo è un emblema di accoglienza e liberazione.

Il “braccio teso” è stato tristemente reso famoso dal Fascismo, un movimento politico che ha promosso idee di supremazia, controllo autoritario e segregazione. Questo gesto, spesso associato al saluto romano, è diventato parte dell’armamentario comunicativo diun regime che ha tentato di imporre la sua visione ristretta e discriminatoria sulla società. È un gesto che esclude, che divide, e che ricorda un periodo buio della nostra storia.

D’altra parte, le “braccia tese” rappresentano inclusione e di solidarietà. Esse simboleggiano l’abbraccio collettivo di tutti coloro che hanno contribuito alla lotta per la liberazione dal nazi-fascismo. È la rappresentazione iconica di unità e di celebrazione della diversità che  riconosce il valore e il contributo di ogni individuo nella costruzione di una società più giusta e libera. Le “braccia tese” non sono solo un gesto fisico, ma anche un invito a riflettere sull’importanza della solidarietà, dell’accoglienza e del rispetto reciproco.

In un’epoca in cui i simboli vengono spesso manipolati e strumentalizzati, è fondamentale riconoscere e comprendere la storia e il significato che si celano dietro ciascuno. Mentre il “braccio teso” rimane un triste ricordo di un passato che non dovrebbe mai ripetersi, le “braccia tese” ci ricordano l’importanza dell’unione e della lotta continua per i diritti e la libertà di tutti.

Ricordando il passato, possiamo costruire un futuro in cui gesti di inclusione e di solidarietà prevalgano su quelli di esclusione e oppressione. Un futuro in cui le “braccia tese” verso l’altro siano la norma, non l’eccezione.

La differenza tra i simboli del fascismo e quelli della solidarietà e dell’inclusione, pone in risalto l’importanza di imparare dal passato per costruire un futuro migliore.

 

Fiduciosamente Vostro

Mario Pingerna

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