Abbasanta, 11 febbraio 2024
L’umanizzazione dei servizi sanitari. Il mio impegno per un approccio più sensibile verso i più fragili .
Affrontare il tema dell’Umanizzazione dei servizi sanitari richiede riflettere, anche se in modo necessariamente sintetico, sui fattori che hanno determinato l’attenzione a questo particolare aspetto della cura. Diversi sono i fattori che dovrebbero indurre le organizzazioni sanitarie ad attivare progetti di umanizzazione.
Viviamo una fase in cui i cittadini hanno una conoscenza sempre più approfondita e precisa dei loro diritti inerenti la salute e la cura, si aspettano di essere orientati, accompagnati e resi partecipi della “macchina della salute”.
Il processo di alta tecnologizzazione che ha investito il sistema delle cure e delle strutture per la cura, non ha portato solo benefici ma ha snaturato il processo di cura. L’intervento di cura non può e non deve essere riferito allo specifico episodio di malattia, ma tale esperienza va contestualizzata rispetto alle scelte, ai valori, ai vissuti di quella persona, che pur interagendo con un sistema organizzativo la cui missione è predefinita, vive la malattia e il percorso di cura declinata biograficamente.
Siamo sempre alla continua ricerca di comfort e tale esigenza viene espressa al massimo nelle condizioni di sofferenza, di malattia, di disagio. Se ne dovrebbe dedurre che le strutture deputate alla cura o alla prevenzione delle malattie, come gli ospedali, dovrebbero esaltare al massimo il concetto di comfort, valorizzando tutte le iniziative mirate al raggiungimento del benessere delle persone. Eppure non è così, o perlomeno non è così in maniera diffusa e generalizzata. Potremmo affermare che l’evoluzione in termini di cure non è stata direttamente proporzionale alle esigenze dell’uomo sotto il profilo psicologico, umano.
Questo tema è a me molto caro, non soltanto perché ho dedicato ad esso i miei studi e la mia tesi sperimentale, ma anche perché ho fatto parte, improvvisamente e come tanti purtroppo, del gruppo delle famiglie di persone fragili e da quella parte il concetto di cura assume una prospettiva ben più ampia e profonda…
Margherita



