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Riflessione sull’andamento della campagna elettorale in corso

Car* Tutt*,

abbiamo riflettuto, sotto diversi profili, sull’andamento della campagna elettorale in corso.

Ed abbiamo pensato di prestar gesto gradito condividendo i seguenti pensieri.

 

  1. Comunicazione

Si registrano approcci alla comunicazione, per linguaggio e contenuti, diversi tanto da generare ancora tifoserie ed astio.

Noi pacati, pratici, razionali, non usiamo mai toni personalistici, non ricorriamo all’io né lo mettiamo al centro dei messaggi né degli eventi.

Al centro dei nostri messaggi c’è la forza della coalizione del centro sinistra (fieramente tale) ed i contenuti programmatici (con enfasi sul percorso di costruzione degli stessi).

Siamo stati coerenti e corretti, chiari, limpidi, non siamo andati da una parte all’altra, non abbiamo mai fatto torti a nessuno, non siamo andati e cercare santi in paradiso né a chiedere aiuto agli amici degli amici (magari di destra) per nessun motivo.

Dalle altre parti l’esatto contrario, fino alla derisione, fino alla mistificazione della realtà, dei fatti e dei contenuti.

Siccome una bugia reiterata nel tempo rischia di divenire vulgata … forse è il caso di alzare il tiro e la voce, senza snaturarci.

Ma la forza della verità non può non emergere.

 

  1. Fair play

Riteniamo indispensabile la riconferma ed affermazione della civiltà dei confronti e dei dibattiti, esplicitando quelle tante, troppe, contraddizioni che questa campagna elettorale ha evidenziato. L’esplicitazione dovrebbe riguardare motivazioni e qualità delle aggregazioni, sottolineando come Soru e la galassia di destra abbiano carattere strumentale e comunque tendenti ad un’eterogeità in cui è assente un programma effettivo ed efficace sulla autonomia.

 

  1. Rilievo nazionale

Le elezioni sarde sono sempre più un banco di prova di valore nazionale degli schieramenti.                                                    Ma la pelle è nostra, la terra è nostra, il futuro è delle generazioni che verranno.                                                           Rimaniamo coi piedi per terra, perché o le liste sono forti nell’isola o non vinciamo, o la coalizione è forte nell’isola o non vinciamo, o tutti portano la candidata presidente Alessandra Todde o non vinciamo.                                                                     Il nostro impegno dovrà rivolgersi sia a precisare la nostra elaborazione programmatica sia a rintuzzare falsità e ambiguità che caratterizzano sempre di più la politica sarda.

 

  1. Come reagire

In termini operativi il nostro blog deve raccogliere, espandere e amplificare i temi della campagna elettorale. Usiamo le reti delle reti. Non siamo timidi.                                                                                                                                                        Chiediamo anche contributi esterni.                                                                                                                                         Usiamo il nostro blog, colleghiamolo ad altri, non fermiamoci dentro i recinti che pensiamo di avere perché non ne abbiamo. Apriamoci ad altre associazioni.                                                                                                                                        Chiediamo collaborazione e sostegno nell’amplificazione del messaggio.

Su, non siamo timidi.                                                                                                                                                               Siamo in campo, cazzo, giochiamo. Per vincere.                                                                                                                        Mettiamo veramente, non a parole, in campo le energie e le competenze ad oggi non pienamente coinvolte, valorizziamo meglio il lavoro che noi e le altre associazioni stanno facendo.                                                                                                                 E dobbiamo farlo anche e soprattutto alla luce del silenzio (o dei volumi al minimo indispensabile) assordante da parte dei più. Non può essere una campagna elettorale di soli consiglieri regionali né di chi ha i soldi o sodali rapporti coi media tradizionali. Dobbiamo continuare il percorso programmatico e il rapporto aperto con le comunità, supportiamo il dibattito.

L’obiettivo è comune ed unico.

Una Sardegna forte, autorevole, rinnovata.

Per questo dobbiamo vincere le regionali del 2024.

 

A disposizione per ogni dibattito in merito.

Gino Sulis e Nicola Pirina

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