Salmoni.

Cagliari, 28 maggio 2024

 

Salmoni.

 

Nel panorama odierno, dominato da una conformità diffusa e da una costante ricerca dell’approvazione sociale, emerge potente la riflessione di Pope Francis “Non dovete avere paura di andare controcorrente se volete fare una cosa buona”. Questa frase, semplice e al contempo ricca di significato, ci invita a riflettere sulla necessità di abbracciare il coraggio e la determinazione quando si tratta di perseguire il bene.

La storia umana è costellata di figure che hanno scelto di sfidare il pensiero dominante, di opporsi a norme ingiuste e di battersi per cause che sembravano impossibili. Il loro impegno contro le ingiustizie sociali ha richiesto un coraggio immenso e una determinazione incrollabile. Sono stati leader potentissimi che hanno dimostrato che andare controcorrente non è solo un atto di ribellione, ma una necessità quando si tratta di realizzare il bene comune e di promuovere cambiamenti significativi.

Andare controcorrente richiede una visione chiara e una forte convinzione interiore. In una società che spesso premia la conformità e punisce la divergenza, scegliere di percorrere una strada diversa può essere fonte di isolamento e critiche. Tuttavia, è proprio in questi momenti che si manifesta la vera forza del carattere. La psicologia ci insegna che l’essere umano tende a cercare l’approvazione degli altri e a conformarsi alle aspettative sociali. Tuttavia, quando ci troviamo di fronte a situazioni che mettono in gioco i nostri valori più profondi, la capacità di resistere alla pressione sociale diventa cruciale.

L’educazione e la formazione giocano un ruolo fondamentale in questo processo. Insegnare ai giovani a pensare criticamente, a valutare le situazioni in base ai propri principi morali e a sviluppare un senso di responsabilità sociale è essenziale. È compito delle istituzioni educative e delle famiglie promuovere una cultura del coraggio e della resilienza, affinché le nuove generazioni possano sentirsi incoraggiate a intraprendere azioni positive anche quando queste richiedono di sfidare lo status quo.

Anche la storia recente offre numerosi esempi di persone che, seguendo i propri ideali, hanno avuto un impatto positivo sulla società. Una voce può innescare un cambiamento globale, ispirando milioni di giovani a chiedere un futuro più sostenibile. La determinazione a sfidare i potenti e a parlare senza paura di fronte alle assemblee internazionali è un esempio concreto di come andare controcorrente possa portare a risultati significativi.

In definitiva, la paura di andare controcorrente è naturale, ma non deve diventare un ostacolo insormontabile. La società ha bisogno di individui capaci di sfidare le convenzioni per perseguire il bene comune, di persone pronte a mettere in discussione l’ovvio e a proporre soluzioni innovative. Solo attraverso il coraggio e la determinazione possiamo sperare di costruire un mondo migliore, più giusto e più equo.

In un’epoca in cui la voce della maggioranza spesso soffoca quella dei dissidenti, è fondamentale ricordare che il vero progresso nasce dall’audacia di coloro che osano pensare e agire diversamente. Andare controcorrente, quando necessario, non è solo un atto di coraggio, ma un dovere morale verso se stessi e verso l’umanità.

 

Un sorriso, Nicola

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