La Cittadinanza Attiva muove passi concreti: Sardegna2050 e il progetto iMonitor
Ai primi di Aprile la nostra socia Nicoletta Schirru ha partecipato a Napoli all’evento finale di monitoraggio del progetto europeo iMonitor, a conclusione di circa un anno di attività nell’ambito di un ambizioso progetto che mira a coinvolgere la società civile nel monitoraggio di contratti pubblici classificati come “vulnerabili al rischio corruzione”.
Gli esperti del Government Transparency Institute (GTI) hanno scientificamente studiato e definito la metodologia di classificazione secondo precisi parametri, indicatori e sottoindicatori di integrità e trasparenza. Sardegna 2050 ha aderito al monitoraggio civico con Monithon, partner italiano del progetto europeo iMonitor, un’iniziativa indipendente che agisce aumentando l’incisività delle azioni di monitoraggio civico perché introduce un modello innovativo di monitoraggio degli appalti pubblici, combinando la valutazione del rischio basata sui dati con il monitoraggio sul campo da parte di monitor civici formati. L’obiettivo è quello di fornire informazioni concrete alle autorità per prevenire la corruzione e le frodi negli appalti e rafforzando le reti della società civile per sostenere gli sforzi anti-corruzione nel tempo, in quattro paesi/regioni europee: Catalogna (Spagna), Italia, Lituania e Romania.
Il metodo si basa su una selezione ragionata e condivisa dei contratti da monitorare attraverso la piattaforma OpenTender.eu, privilegiando quelli a rischio più alto. Il valore aggiunto è stato collegare ogni investimento al territorio e al suo impatto reale, grazie anche alla disponibilità dei dati di ANAC (CUP-CIG).
Il percorso si è articolato in più fasi operative di cui la prima, dopo un periodo di formazione e orientamento sulla piattaforma e sul mondo degli appalti pubblici come da normativa vigente, ha visto l’identificazione di un contratto che potesse essere potenzialmente a rischio corruzione, con indicatore di integrità Pi >_ 70, che fosse di importo maggiore ai 50.000,00 € e in un unico lotto.
L’azione di monitoraggio del Gruppo di Lavoro di S2050 si è mossa verso il recupero dell’ex Scuola all’aperto “Mereu” di Cagliari, scelto come progetto campione per l’alto valore storico, sociale e urbanistico che si riconosce all’area oggetto dell’intervento. La ex scuola progettata nel 1933 da Ubaldo Badas e edificata nel 1935 fu esempio dell’architettura funzionalista, un edificio all’avanguardia per l’epoca, la cui funzione era accogliere i bambini con problemi respiratori. Gli spazi sono compenetrati dagli spazi esterni, la luce rimodula il concetto di fuori e dentro. La scuola fu chiusa nel 1999 per poi essere occupata abusivamente poi abbandonata e così sino ad oggi. Il monitoraggio ha dato la possibilità di approfondire e capire le motivazioni dell’apparente stato di abbandono.
Il risultato mostra come, spesso, dietro indicatori di vulnerabilità al rischio corruzione, possano esserci semplicemente difficoltà tecniche oggettive della Pubblica Amministrazione. La scuola è stata oggetto di un ambizioso progetto di recupero approvato nella sua fase preliminare nel 2024, dopo aver bandito una gara andata deserta nel 2020. Viene manutenuto e rimane obiettivo dell’amministrazione recuperarlo per riconsegnarlo alla sua funzione originaria.
Il progetto è di grande interesse e ha stimolato una necessità di approfondimento oltre i dati pubblici. Con gli strumenti della piattaforma iMonitor di realizzazione del report è stato possibile capire quali fossero le informazioni da indagare, quali quelle meno significative ma soprattutto ha fatto emergere l’importanza della simmetria informativa quale leva al soddisfacimento del cittadino.
Quello del monitoraggio civico è uno dei valori fondanti di Sardegna2050. Dal 2015 diversi soci e socie hanno lavorato con le scuole nell’ambito del progetto ministeriale ASOC (A Scuola di OpenCoesione), un percorso di didattica disciplinare nell’ambito del quale le classi possono verificare come le politiche pubbliche intervengono per migliorare il contesto locale.
Monitoraggio civico significa stabilire e presidiare il dialogo tra la società civile e le amministrazioni pubbliche, contribuendo a ricostruire il legame di fiducia “sociale” tra le istituzioni e la cittadinanza.
Come ben espresso durante l’evento finale da Alice, cittadina monitorante di iMonitor, “è come se avessimo fatto un processo di burocratizzazione della rabbia” offrendo una nuova dimensione al potere della conoscenza.
E’ in quest’ambito che Sardegna 2050, ha accolto con entusiasmo l’invito a sottoscrivere il Manifesto della rete iMonitor: Uniti per l’integrità negli appalti pubblici. Su queste pagine vi aggiorneremo presto sui nuovi progetti e sviluppi.
Nicoletta Schirru, Raffaella Sanna, Marianna Carboni e Paola Pinna per S2050



